Sorelle Francescane del Vangelo
Sede centrale:
Via Chiappara al Carmine, 5 - 90134 Palermo, Italia

E-mail:
sorellefrancescane@libero.it
sfvgiovani@gmail.com

Siamo una piccola Famiglia Religiosa di recente fondazione, nata nel clima del Concilio Vaticano II.tro cammino, dono dello Spirito Santo, ha due tappe significative:

• L’11 febbraio 1976, quando eravamo in otto sorelle, Mons. Corrado Mingo, Arcivescovo di Monreale, ci ha costituite in Pia Unione Diocesana;

• Il 29 gennaio 1994 il Cardinale Salvatore Pappalardo, ci ha eretto in Istituto di Vita Consacrata di Diritto Diocesano.


Carisma
La nostra vita vuole essere una risposta d’amore all’Amore Crocifisso sulle orme di S. Francesco e ci proponiamo di vivere come le donne del Vangelo, che fanno esperienza del Cristo Risorto e Lo annunciano ai fratelli.
Siamo chiamate a vivere l’evento della Resurrezione nell’adorazione e nella contemplazione per poi annunciare questo messaggio di vita, di salvezza, di speranza a tutti i fratelli in particolare ai poveri, ai “lontani”, in uno spirito di orazione, di povertà e minorità, di fraternità e letizia, di penitenzialità e missionarietà. La nostra missione specifica è quella di portare la Parola, in uno stile di itineranza francescana, senza opere proprie di nessun genere: “portare la Parola sia ritenuta la più grande carità”.

Finalità
La nostra azione apostolica si svolge:
• Come evangelizzazione: rapporti umani semplici, immediati e sinceri con tutti, entrando come sorelle in ogni famiglia e in ogni ambiente pubblico;
• Come catechesi secondo le richieste e le necessità della Chiesa locale;
• Nelle Missioni al Popolo su richiesta dei Pastori.

Membri e Fraternità
Attualmente (2010) siamo in 43 sorelle perpetue, 4 juniores e 3 novizie, tutte italiane. Abbiamo 12 comunità.
Siamo presenti in:
Diocesi di Palermo: Casa Generalizia, Arcivescovado, S. Filippo Neri (Zen)
Diocesi di Catania:  Catania
Diocesi di Novara:  Arona e Novara
Diocesi di Trieste: Trieste
Diocesi di Prato: Prato
Diocesi di Monreale: Corleone (casa madre)
Diocesi di Livorno: Livorno (Antignano)
In Albania – Sud: Bilisht



Qualche notizia in più…

Storia dell’Istituto
a) Siamo un piccolo Istituto religioso, nato nel clima di rinnovamento ecclesiale del Concilio Vaticano II e frutto della multiforme azione dello Spirito Santo. Inizialmente, sei giovani piemontesi e siciliane, prese dal desiderio di consacrare la propria vita a Dio, volevano vivere secondo le intuizioni di San Francesco d’Assisi, in uno stile di vita evangelico comunitario, di orazione e povertà, con disponibilità apostolica come semplici strumenti di evangelizzazione.
b) Gli Istituti francescani femminili esistenti avevano opere educative e assistenziali, si sentiva, invece, una chiamata da parte del Signore a vivere senza opere proprie, senza nulla di proprio, come viveva San Francesco con i suoi primi compagni: unire, quindi, al fervore contemplativo e ascetico una grande disponibilità apostolica per l’espansione del regno di Dio.
c) La nuova esperienza ebbe inizio l’8 aprile 1974 a Palermo con tre Sorelle, nella Fraternità Santa Maria della gioia, tra i poveri del Borgo Vecchio e il 7 dicembre 1974, a Corleone con la fraternità di noviziato Santa Maria del Silenzio, nella casa che rimarrà la nostra casa Madre.
d) Il cammino ha avuto sempre come “regista” lo Spirito Santo, che ha illuminato e fortificato le prime Sorelle in scelte consequenziali espresse da norme di vita, prima vissute e poi codificate e quindi poi approvate gradualmente dalle Autorità Ecclesiali. In questo senso non ci sono state particolari difficoltà o incertezze nel cammino di fondazione.
e) La fondazione avviene con il primo riconoscimento: l’11 febbraio 1976, Mons. Corrado Mingo, Arcivescovo di Monreale, costituiva le prime Sorelle in “Pia Unione”, per vivere comunitariamente la primitiva vita francescana. In data 25 marzo 1992, Sua Em.za il Card. Salvatore Pappalardo erigeva nell’Arcidiocesi di Palermo l’Associazione pubblica delle Sorelle Francescane del Vangelo con sede a Palermo. In data 11 febbraio 1993 la Sorella Maggiore con il suo Consiglio, presentava la domanda che l’associazione fosse convertita in Istituto di Vita Consacrata.
f) Dopo il Nulla Osta del Dicastero Pontificio, il Card. Salvatore Pappalardo, il 25 Dicembre 1993, erige in Istituto di Vita Consacrata di Diritto Diocesano le Sorelle Francescane del Vangelo. Le Costituzioni definitive sono approvate e consegnate all’Istituto il 29 gennaio 1994 nella Cattedrale di Palermo con la professione perpetua di 19 Sorelle.

Povertà
La povertà costituisce una componente essenziale della forma di vita delle Sorelle. Per il loro sostentamento si affidano alla Divina Provvidenza e ricevono con gratitudine quanto verrà dato spontaneamente in cambio del loro lavoro manuale o apostolico, curando di non accumulare nulla.
Per le cose necessarie alla vita e all’apostolato abbiano il solo uso di fatto.
La richiesta di ammissione alla Professione dei voti perpetui è accompagnata da una dichiarazione scritta di rinuncia radicale dei beni patrimoniali.

Vita comune
Le Fraternità delle Sorelle sono caratterizzate da uno stile di famiglia dove è accentuato e vissuto fortemente l’ “insieme”, cioè l’aspetto comunitario, per cui si condivide tutto: la preghiera, i più semplici servizi interscambiabili e l’apostolato. Ogni Sorella viene accolta come dono singolare di Dio per la ricchezza della Fraternità. Secondo lo spirito francescano “le Sorelle mostrino una vicendevole familiarità, manifestando con fiducia le proprie necessità, prevenendosi le une le altre nel rispetto scambievole, portando ciascuna il peso delle altre e si servano a vicenda sostenendosi con la preghiera e con l’esempio. L’amore vicendevole e fraterno si esprime anche nella richiesta di perdono comunitaria.
Per la crescita della vita fraterna vengono usati come mezzi: la revisione di vita, la correzione fraterna, momenti di condivisione e di scambio tra le fraternità. In ogni comunità c’è poi un tempo per la ricreazione e tempo di distensione fisica e spirituale.

L’abito
L’abito religioso esprime lo spirito di povertà, semplicità, modestia e penitenza proprie della vita francescana. E’ costituito da una semplice tunica di color nocciola, lunga fino alle caviglie, stretta ai fianchi da un cingolo di corda, con la corona del rosario. L’abito è completato da un velo dello stesso colore. Si porta al collo una croce di legno. Nel tempo invernale si usa un mantello del colore simile a quello dell’abito. Si va scalze, con sandali.

Vita apostolica
“Le Sorelle francescane del Vangelo formano un Istituto religioso di Diritto Diocesano, dedito alla vita apostolica” (Cost. n.1). “Le Sorelle uniscono al fervore contemplativo e ascetico una grande disponibilità apostolica, come la Chiesa chiede, quali semplici strumenti di evangelizzazione per l’espansione del Regno di Dio” (Cost. N.4).
La missionarietà scaturisce dall’incontro con il Risorto e dalla Sua sequela. Le Sorelle vanno “a due a due in ogni città e luogo” (Lc 10,1) a far conoscere a tutti con la parola e con l’esempio che “il Regno di Dio è vicino”. Per loro portare la Parola sia la più grande carità.
L’azione apostolica si estende a tutti gli uomini, in particolare ai poveri, ai lontani da Dio e dalla comunità cristiana e porta la speranza, annunziando la salvezza e la misericordia del Signore.
L’azione apostolica è secondo le richieste e le necessità:evangelizzazione e catechesi; è rivolta alla singola parrocchia o interparrocchiale, su richiesta dei Vescovi o dei Parroci. Tutta la missionarietà delle Sorelle è itinerante come dimensione interiore e come attuazione pratica: missionarietà nella Chiesa locale e nelle Missioni al Popolo, che sono espressione caratterizzante del carisma. Le missioni al Popolo vengono organizzate dalle stesse Sorelle o si partecipa a quelle organizzate da altri Istituti. Dall’esperienza di Missione al Popolo sono scaturite le Missioni Giovani e le Missioni Bambini.
L’apostolato si svolge senza strutture specifiche, ma con un rapporto immediato, sincero e fraterno con tutti, con visita capillare alle famiglie, con il Vangelo tra le mani, infatti, ogni Sorella “chiamata a conoscere, ad amare e ad accogliere il Vangelo, lo tiene sempre con sé per consultarlo in qualsiasi momento”. Si usano anche mezzi di comunicazione messi a disposizione delle Parrocchie.

Attività svolte
• Per la pastorale familiare: centri di ascolto della Parola nelle famiglie, catechesi pre-battesimale, itinerari di fede per gruppi-famiglia, corsi pre-matrimoniali.
• Per la pastorale giovanile-vocazionale: itinerari formativi per adolescenti e giovani, campi scuola, animazione nelle scuole, animazione missionaria con giovani e per i giovani nelle parrocchie, evangelizzazione di strada.
• Per la liturgia: animazione di celebrazioni,novene, ecc… assistenza spirituale agli ammalati.

All’estero le Sorelle hanno una missione nel sud dell’Albania, a Bilisht. E’ stata aperta nel 1996, sono sempre state presenti quattro Sorelle. Finalità: promozione umana, evangelizzazione e catechesi. Le Sorelle hanno contribuito alla “Plantatio Ecclesiae” e proseguono ad annunciare tra i fratelli musulmani, soprattutto con la vita, che Dio è amore. Nel periodo estivo sono aiutate da altre Sorelle e gruppi di giovani italiani nella loro missione evangelizzatrice. Nel territorio sono anello di congiunzione con altre strutture per aiuti umanitari.

Vita di preghiera e contemplazione
La preghiera, “come clima di libera espansione in Dio, di sete unitiva con Cristo Crocifisso ed Eucaristico, di intimità con la Vergine Santissima, è la nota caratteristica delle Sorelle” (Cost. n.38).
Mezzi di contemplazione sono: orazione mentale, Liturgia delle Ore, vita sacramentale, adorazione, silenzio, luoghi di ritiro.
Le Sorelle celebrano comunitariamente la Liturgia delle Ore in tutte le sue parti; l’orazione mentale e l’adorazione si svolgono per due ore giornaliere. Rinnovano l’unità ogni giorno celebrando comunitariamente l’Eucaristia con le comunità parrocchiali dove sono inserite. Ogni mese è organizzato il ritiro spirituale e ogni anno una settimana di esercizi. Le Sorelle affidano totalmente la loro vita a Maria per divenire “sue missionarie”, rinnovando ogni giorno la consacrazione a lei e recitando comunitariamente il S. Rosario. Come le donne della Risurrezione, adorano il Risorto nell’Eucaristia e celebrano l’Ufficio delle Letture nella notte tra il sabato e la domenica.

Vita di lavoro
Ogni Sorella si impegna nel lavoro per il sostentamento della comunità; il lavoro è apostolico, manuale, un lavoro umile conforme allo spirito di servizio. Il lavoro è tenuto in grande stima anche sotto l’aspetto formativo alla povertà e alla penitenza secondo lo spirito francescano. Attualmente i lavori manuali previsti sono: ricamo e corone del rosario e qualche lavoretto artigianale.

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